DIFESA
PERSONALE
Sempre
più spesso leggo di violenza o tentata violenza nei
confronti di ragazze/donne e comunque dei più deboli.
Sempre più spesso leggo di palestre dove vengono
organizzati corsi di Difesa Personale.
Mi informo per capire cosa insegnano e 90 volte su 100 mi
dicono che il corso prevede l'insegnamento di poche
tecniche ma efficaci, tecniche che tutti possono eseguire
senza particolare preparazione atletica. Sento che il corso
dura mediamente qualche mese e magari prevede una frequenza
di 1 - 2 ore alla settimana.
So per esperienza cosa significa organizzare o seguire
corsi di questo genere: se la lezione dura 1 ora in pratica
il tempo effettivo dedicato all'apprendimento ed alla
pratica delle tecniche è di circa 30-35 minuti; calcolo
effettuato togliendo i 10 minuti che si perdono tra
l'inizio e la fine della lezione, togliendo altri 10 minuti
per il riscaldamento e mediamente altri 5-10 minuti per le
immancabili divagazioni e spiegazioni teoriche.
Una persona che si trova in difficoltà, di fronte ad un
potenziale aggressore, come prima cosa incomincia a provare
paura ed il battito cardiaco va alle stelle, spesso sente
come un "blocco" che non gli permette di coordinare bene i
movimenti del proprio corpo.
Di fronte a questa reazione "chimica" del nostro corpo c'è
ben poco da fare, è difficilissimo ricordare le cose più
banali, figuriamoci le tecniche apprese l'anno scorso al
corso di difesa personale. In condizioni di tensione come
questa, anche un tiratore neofita che si esercitasse al
poligono con un'arma da fuoco, avrebbe dei grossi problemi
a centrare un bersaglio posto a pochissimi metri di
distanza.
Per rimediare a tutto questo non esistono formule magiche,
non esistono tecniche miracolose. L'unica via di uscita è
quella di evitare/ridurre al minimo l'aspetto "emotivo"
ovvero la paura. Non è certamente possibile ottenere un
risultato del genere in poco tempo. E' necessario
allenarsi, possibilmente con compagni diversi, per
diventare padroni delle tecniche.
Solo quando saremo arrivati a padroneggiare bene le varie
tecniche ed avremo imparato non solo che esistono diversi
modi di tirare un pugno, ma avremo imparato a tirare un
pugno in maniera efficace, potremo sentirci più tranquilli.
Nelle arti marziali, ma non solo, la conoscenza e la
padronanza di un argomento sono la base perchè ci si senta
più sicuri e tranquilli nell'affrontare una certa
situazione. A scuola, uno studente preparato affronterà con
serenità l'interrogazione o il compito in classe; così chi
ha la padronanza delle tecniche di difesa personale potrà
affrontare con maggiore tranquilità anche situazioni
impreviste.
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Ribadisco che il corso che organizziamo prevede lo studio
delle Arti Marziali più complete (Kali Filippino, Silat
Malese-Indonesiano e Jeet-Kune Do) ai fini della Difesa
Personale. Potrebbe risultare un ragionamento scontato per
la maggior parte delle persone che leggono questo articolo
e che visitano il nostro sito (www.difesa-personale.org),
tanto è vero che alcuni ci hanno contattato per affermare
che "è logico associare le Arti Marziali alla Difesa
Personale"... a cos'altro se no?
Purtroppo l'affermazione non è più così scontata e se mi
seguite nel ragionamento cercherò di spiegarvi i motivi.
Arti Marziali = Difesa Personale è una equazione che era
valida fino a qualche decina di anni fa, quando sulla
spinta dei film di Bruce Lee ed altri, le Arti Marziali si
sono diffuse e le palestre si sono riempite di aspiranti
atleti saltimbanchi. Proprio da questi films la gente ha
cominciato ad associare le arti marziali ad una sorta di
sport adatto a chi ha delle buone prestazioni atletiche per
eseguire quello che si vedeva nei films (calci volanti con
salti acrobatici ecc.).
Da ultimo qualcuna delle Arti Marziali più conosciute è
stata inserita nel programma ufficiale dei giochi olimpici.
Questo fatto, che inizialmente potrebbe essere considerato
come un fatto estremamente positivo, nasconde uno
sconvolgimento radicale dell'essenza stessa delle Arti
Marziali.
Un denominatore comune a praticamente tutte le Arti
Marziali è che sono nate per permettere a persone e popoli
più "deboli" di difendersi dall'attacco dei malviventi che
notoriamente attaccavano in maggioranza numerica ed
avvalendosi dell'inesperienza e dell'indole pacifica dei
loro avversari. Al fine di fornire ad una persona piccola e
minuta la possibilità di difendersi, sono state affinate
delle tecniche precise ed efficaci che non presuppongono
particolari doti atletiche. In questo contesto è facile
capire che le tecniche di difesa debbono prevedere
l'utilizzo di "colpi speciali" indirizzati a certe parti
del corpo più delicate ed esposte.
Organizzare un torneo significa definire un regolamento che
cercherà di limitare i danni ai contendenti: sono vietati i
colpi sotto la cintura. i colpi alle parti molli del corpo,
certi tipi di prese ecc, ecc,
E' proprio qui che l'Arte Marziale viene spogliata dalla
sua essenza per renderla conforme alle altre discipline
sportive. In un combattimento sportivo l'obiettivo e'
quello di restare in piedi per tutta la durata
dell'incontro, in una situazione reale l'obiettivo è quello
di salvaguardare la propria incolumità e quella dei propri
cari. Spesso essendo in inferiorità numerica o di capacità
atletiche, l'unica via percorribile è quella della tecnica
che prevede un colpo ad una delle parti "delicate" del
corpo dell'avversario (colpo che sarebbe proibito in gara).
Oggi i combattimenti nelle gare si limitano ad un "ballo"
continuo tra i 2 avversari e all'esecuzione di un numero
molto limitato di tecniche "spettacolari" che fanno leva
tantissimo sulla preparazione atletica dei 2 avversari.
La caratteristica principale delle Arti Marziali al fine
della DIfesa Peronale è l'EFFICACIA ovvero la possibilità
di rendere inoffensivo il proprio avversario nel giro di
pochissimo tempo e senza "sprecare" energie e soprattutto
senza avere particolari doti atletiche.
Esistono inoltre Arti Marziali più o meno "specializzate"
ovvero tendenzialmente più adatte a situazioni particolari.
Il judo ad esempio predilige il contatto tra gli avversari,
il karate predilige il combattimento a distanza ecc.
Nella ricerca che abbiamo effettuato negli ultimi anni
abbiamo conosciuto Arti Marziali come il Kali Filippino ed
il Silat Indonesiano. Queste sono tra le poche Arti
Marziali che hanno conservato la loro essenza nel tempo.
Sono inoltre Arti Marziali complete in quanto prevedono lo
studio delle tecniche di combattimento in molte diverse
condizioni (lunga, media e breve distanza, armati o a mani
nude ecc.